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  • Davide Galante

Gli Archetipi della Sostenibilità

Aggiornato il: 25 mag 2018

Per i filosofi greci esistevano dei principi primi, universali, completi e perfetti, di cui si poteva trovare una parziale imitazione nelle azioni dell'Uomo. Questi principi oggi li chiamiamo archetipi.

Per C.G. Jung gli archetipi sono schemi mentali invisibili che controllano il nostro comportamento e le nostre scelte: modelli che trascendono lo spazio ed il tempo, che esistono in Natura e che riuniscono le esperienze della specie umana e della vita animale che la precedette.

Le storie (miti, leggende, favole, ecc.) utilizzano da sempre gli archetipi per rappresentare quelle forze dell'Universo che guidano l'Uomo verso i cambiamenti e le trasformazioni necessarie a risolvere problemi universali ed eterni.


Ogni storia archetipica (anche quella di un'azienda che contribuisce a costruire un mondo sostenibile) è un racconto “profondo ed eterno [che ci] ci mette in contatto con la sofferenza, la passione, le aspirazioni di chi ci ha preceduto, così da farci apprendere qualcosa dell'essenza del significato dell'essere umani” (C.S. Pearson)


In una storia archetipica l'Eroe è guidato nella sua Impresa da 12 Guide Interiori archetipi che vediamo riflessi nelle immagini del mito, dell'arte, della letteratura, e della religione: l'Innocente, l'Orfano, il Guerriero, l'Angelo Custode, l'Amante, il Creatore, il Cercatore, il Ribelle, il Sovrano, il Mago, il Saggio, il Folle.


Queste Guide si presentano spesso insieme (es: Re Artù incarna l'archetipo del Sovrano-Guerriero). Ogni Guida può anche manifestarsi con delle “maschere” dette varianti o sotto-tipi, che sono particolarmente adatte a fronteggiare delle situazioni tipiche e specifiche. Ad esempio il Mago può diventare:

  • L'Agente di cambiamento: che porta innovazione dove vede opportunità per un cambiamento positivo

  • Il Visionario: che sviluppa e condivide una nuova e chiara visione del futuro dove c'è confusione

  • Il Guaritore: che fornisce tempestivamente una cura misteriosa dove c'è una malattia

  • L'Illusionista: che riesce ad alterare la percezione delle cose per raggiungere i suoi obiettivi

Per creare un legame di fiducia con i consumatori dovremo coinvolgerli ed attivarli sia emozionalmente che razionalmente attraverso una storia di sostenibilità archetipica, che mostri l'impatto positivo delle nostre iniziative sulla società e sull'ambiente.

In questa storia i Sustainable Development Goals dovranno essere le nostre Guide. Gli SDGs, infatti, sono formulati in modo astratto e simbolico, con l'obiettivo di guidare l'Uomo nella realizzazione di un mondo giusto ed in armonia con la Natura, e svolgono quindi a tutti gli effetti la funzione delle Guide Interiori, cioè di archetipi che trasmettono ad individui e ad organizzazioni le qualità necessarie a completare una difficile Impresa.


In particolare, ogni SDG è una variante dall'archetipo del Folle-Saggio, ed ha il compito di guidarci verso la soluzione di un problema universalmente riconosciuto come grave ed urgente per il nostro mondo malato (come ad esempio tutelare la vita nel mare e nell'oceano, garantire la pace, sconfiggere la fame e la povertà, etc.).


Il Folle-Saggio aspira a liberare il mondo dai vincoli che impediscono di godere del presente, grazie a scelte ed azioni consapevoli, innovative e corali.


Questo archetipo ha la capacità di attivare i consumatori su tutte le tematiche relative alla costruzione di un mondo migliore, poiché combina le caratteristiche di 2 Guide Interiori:

  • il Folle, che ci permette di vivere con gioia nel momento presente, e di apprezzare il valore della coralità;

  • il Saggio, che ci aiuta ad osservare in modo chiaro la realtà, ed a comprendere la relazione tra noi e le leggi dell'Universo.

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