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  • Davide Galante

New Plastic Economy: è arrivato il momento della semplificazione?

Aggiornato il: 22 mag 2018

Da molti anni le grandi aziende, gli enti governativi e la comunità scientifica discutono tra loro per identificare delle soluzioni che possano traghettarci verso una società ed un'economia pienamente sostenibili. Da queste discussioni emergono proposte che suggeriscono solitamente percorsi molto complessi.


Per essere approvate queste proposte necessitano dell'adesione da parte della società civile. Ma c'è un problema: il pubblico di “non addetti ai lavori” detesta la complessità di queste proposte, e proprio a causa di questa complessità è spesso portato a reagire nella direzione opposta a quella desiderata, cioè con diffidenza e sfiducia.


Per riuscire a coinvolgere il “grande pubblico” in questo dibattito occorre, in sintesi, una semplificazione. Ma chi deve farsene carico?


Aziende come Google, Amazon, Apple in questi anni hanno saputo semplificare l'interazione tra gli utenti e le loro piattaforme, creando interfacce ed esperienze sempre più immediate ed intuitive.


Ciò è avvenuto quando la competizione ha spinto queste aziende ad ascoltare ed a comprendere le richieste dei propri utenti, creando una discontinuità col passato (quando gli utenti erano spesso costretti a leggersi complicati manuali di istruzioni).


Stiamo forse assistendo allo stesso fenomeno di semplificazione nell'ambito della responsabilità d'impresa?


Nel gennaio 2017 – dopo che si è registrato un forte aumento della preoccupazione dei consumatori per i rischi collegati all'inquinamento da plastica – P&G ha lanciato, in collaborazione con TerraCycle, il primo programma per creare imballaggi riciclati al 100% (partendo da plastica recuperata sulle spiagge), ed Unilever si è impegnata ad utilizzare plastica al 100% riutilizzabile, riciclabile e compostabile entro il 2025.


Un anno dopo altre 10 grandi multinazionali hanno assunto impegni simili ad Unilever: Amcor, Ecover, evian, L’Oréal, Mars, M&S, PepsiCo, The Coca-Cola Company, Walmart, e Werner & Mertz.


Sempre nel 2017 Adidas ha venduto oltre un milione di scarpe realizzate con materiali ottenuti riciclando plastica dell'oceano.


Sarà questa “New Plastic Economy” a guidare una rivoluzione per una società sostenibile, dove le aziende si impegnano ad ascoltare e comprendere i consumatori, ed a rendere le loro scelte più semplici?


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